AVELLA. “Alternative TOURism”

AVELLA. “Alternative TOURism”

AVELLA. “Alternative TOURism”, buona la prima: un successo l’accoglienza dei ragazzi francesi.

(11/2/2018) Un successo a “cinq ètoiles” ! Così lo hanno definito i membri dell’Associazione Alternative Tourism  Dott.ssa Francesca Grassi, Dott. Carmine Lup e Dott.ssa Nelly Russo che con una nota hanno raccontato l’esperienza e la fase conclusiva dell’accoglienza del primo gruppo di studenti francesi che sono stati accolti in un modo straordinario da alcune famiglie avellane.

La nota:

“Si è conclusa la prima avventura con il gruppo di studenti francesi ospitati con entusiasmo  da 17 famiglie di Avella. Lunedì 5 febbraio 49 ragazzi sono stati accolti a braccia aperte da coloro che avevano regolarmente presentato domanda presso il Comune: tra gli ospitanti e gli ospitati è stato amore a prima vista, a dimostrazione che le differenze culturali non ostacolano la nascita di sentimenti sinceri e forti, sentimenti tali da far commuovere entrambe le parti nel giorno della partenza. Le foto pubblicate sono la prova di quanto gli avellani siano stati capaci di trasmettere quel calore e quella sana generosità che contraddistingue noi gente del Sud, noi “TERRONI” che di questa denominazione dovremmo essere orgogliosi e non sentirci offesi, dal momento che essa sottolinea il nostro attaccamento viscerale alla TERRA, alle nostre radici. Esperimento riuscito,dunque,quello dell’Associazione Alternative TOURism, una soddisfazione per i membri, uno sprono ad andare avanti, a puntare sempre più in alto. Intanto le famiglie scaldano i motori per i prossimi gruppi. Ala prochaine fois!”

Le famiglie di Avella a cui vanno fatti i complimenti per l’accoglienza   sono: D’Avanzo, Sperta, Pecchia, Esposito, Rega, Pecchia, Masucci, Napolitano, Ciardi, De Gennaro, Mancarella, Colletta, Biancardi, Conte e Palma. Tra questi anche il sindaco Biancardi, alcuni di loro hanno già avuto esperienza simili altre invece no. Tutti i membri dei vari nuclei familiari hanno trattato i giovani studenti come dei loro figli o fratelli, rispettando quella che è appunto una nota caratteristica tutta meridionale: l’accoglienza che si trasforma in qualcosa di unico ed indimenticabile.  In molti hanno sottolineato l’importanza dell’apertura verso lo scambio culturale ed educativo con la possibilità di far conoscere Avella oltre confine. (fonte bassairpinia.it)

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