Avella, la storia del "Pasquino"

Il Pasquino è il nome di una delle sei statue di Roma cosiddette "parlanti". I romani affiggevano su di esse delle scritte, quasi sempre anonime, per protestare contro le autorità o i costumi del tempo. Queste composizioni presero il nome di "pasquinate". Vi chiederete, cosa c'entra Avella con il Pasquino romano ? Ebbene anche nella città d'arte  c'è una statua simile al Pasquino romano, si trova incastonata in un muro  contiguo al palazzo baronale, quest'ultimo riempie, con tutta la sua bellezza, una delle piazze principali della città, facendo ombra sui soliti frequentatori o visitatori. Statue simili, ad Avella, sono state ritrovate anche  all'interno del palazzo e sui cippi onorari presenti nella piazza che "piantonano" i due  ingressi. Di fianco alla statua del Pasquino avellano, è nata nel 2002 una gelateria artigianale che prende il nome proprio dall'opera marmorea mutila e corrosa. Il proprietario è un maestro artigiano: Carmine Guerriero. Egli ha creato un punto di ritrovo, pur non volendo, con le stesse funzionalità della statua. Si perchè mentre si degusta un buon gelato, magari alla nocciola prodotto tipico della zona, si può tranquillamente chiacchierare in modo serio o scherzoso affrontando argomenti che riguardano le autorità locali, la cultura, la politica, un po' di tutto. A moderare ovviamente le discussioni ci pensa il maestro Carmine. Insomma nella cittadina della nocciola e della cultura "Il Pasquino" non solo è ben conservato ma è diventata anche un' istituzione. Una piacevole e gustosa istituzione. (Michele Amato)