25 aprile, i partigiani: gli antichi ribelli

Oggi  viene spesso usato in televisione questo termine:"ribelli", cioè gruppi armanti organizzati  non appartenenti ad eserciti regolari che, come dice stesso la parola, si ribellano a qualcosa o a qualcuno. Nel vicino Oriente ci sono delle guerre in corso che vedono protagonisti gli eserciti dei governi dei dittatori contro i ribelli, come sta accadendo in Siria. Anche in Italia, pur non essendo paragonabile  la storia e alcune dinamiche con gli stati orientali, hanno agito dei ribelli: i partigiani (letteralmente vuol dire "di parte").  La loro azione militare di ribellione iniziò nel 1943 e si concluse nel 1945, il 25 aprile fu il giorno della liberazione dell'Italia dal regime fascista. Quest ultimo fu imposto da Benito Mussolini  che ha governato l'Italia,  per circa  venti anni (dal 1922 al 1943). Durante questa parentesi fascista, tenendo conto del periodo post-bellico (prima guerra mondiale) il governo cercò di ripristinare l'ordine e di attuare una politica nazionalista facendo molte cose buone ma purtroppo anche cose non buone nei confronti delle minoranze della popolazione, tra queste: l'alleanza con i nazisti e l'odio razziale diffuso, In ogni caso non era garantita la partecipazione democratica. Dunque dopo venti lunghi anni, le forze di opposizione, i partiti e i partigiani si allearono formando il Comitato di Liberazione Nazionale che mise in atto la cosiddetta Resistenza o guerra di liberazione. A sostenere nell'ultima fase questo comitato c'erano i cosiddetti alleati: americani, francesi, Inglesi e anche il Regno d'Italia con Umberto di Savoia.  Molti esponenti del Comitato di Liberazione fecero poi parte, dopo la caduta del fascismo, dell'Assemblea costituente. Nacque così la Costituzione italiana. w l'Italia libera e democratica !!!  (Michele Amato)