Rassegna “Teatro sotto le Stelle”,cala il sipario sulla 8°edizione.

Rassegna “Teatro sotto le Stelle”,cala il sipario sulla 8°edizione.

Mercoledì 1 Agosto, si è conclusa infatti la rassegna teatrale organizzata dall’Associazione MELA, iniziata l’8 di Luglio, e che si svolge nel Giardino del palazzo baronale di Avella.

La kermesse di teatro amatoriale, che con la sua risonanza di carattere regionale rimane l’unica per il territorio del baianese e oltre, è annoverata oramai tra quegli eventi consolidati con appuntamento fisso annuale. Per la precisione, si dovrà tenere conto anche di quella invernale, denominata “Anteprima di…Teatro sotto le Stelle”, sempre della Associazione MELA, e che si tiene nel teatro/auditorium comunale “D. Biancardi” nel periodo compreso tra Gennaio e Maggio e che fa da “apripista” a quella più rilevante estiva.

L’edizione appena conclusa, ha visto alternarsi sul palco ben 10 compagnie, oltre al consueto appuntamento dedicato ai bambini con lo spettacolo di burattini a cura di “Il Teatro dei Burattini” che ha proposto “Cappuccetto rosso”.

Su un rilevante numero di richieste a partecipare (26), sono state “scelte” quelle che più erano consone alla tipologia della rassegna tenendo conto essenzialmente del periodo, ma anche con il criterio di privilegiare lavori, di genere comico/brillante, o inediti, o poco conosciuti o che avessero delle particolarità, con anche l’obiettivo di soddisfare svariate preferenze del pubblico.

Per cui, si è passati dalle “farse” di Scarpetta (“Il processo Fiaschella” a cura di “La bella compagnia” di Castel san Giorgio, a “Na Santarella” della compagnia “Teatr@rci” di Saviano), alle rievocazioni storiche (“Quando a Napoli cadevano le bombe” a cura della compagnia “ArcadiaTeatro” di Torre del Greco), dalla riproposizione di lavori televisi (“A nutizia” della compagnia “Il Faro Teatro” di Casalnuovo) agli spaccati di vita quotidiana (“Matrimonio senza confetti” della compagnia “Stasera si recita a soggetto” di Napoli e “Il primo amore non si scorda mai…la chitarra spesso” a cura della compagnia “teatro per noi” di Napoli), dall’immancabile omaggio al grande Eduardo (“Raccontando Eduardo, un genio contemporaneo” della compagnia “Fuitevenne” di Saviano), alla fusione tra teatro e musica (“Pianoammodomio” di Marco Mantovanelli e Vincenzo Russo di Caserta), per finire con le commedie definite “esilaranti” e “scoppiettanti” (“Sole all’improvviso” della compagnia “Il Sipario” di Napoli e “Nu surdato sbruffone” a cura della compagnia “Arcoscenico” di Napoli che ha scelto Avella per la “prima” in assoluto).

Tutte commedie che, in un modo o nell’altro, hanno espresso attraverso le esibizioni, le risate, i racconti, innanzitutto la grande passione per il teatro amatoriale, ma anche, in virtù di quanto evidenziato sopra, trasmettere, attraverso le rappresentazioni messaggi ben chiari.

In merito, citazione a parte per la commedia “Sole all’improvviso”, scritta, diretta ed interpretata da Sasà Palumbo e proposta dalla sua compagnia “Il Sipario”. Commedia divertente, rappresentata in maniera esilarante e con bravura unica, con un finale che ha commosso il numeroso pubblico presente. Infatti il lavoro, tratta una problematica “cocente”: La Terra dei Fuochi. Dedicata ad un bambino di soli 10 anni, scomparso da pochi anni a causa di questo bubbone che interessa tutti noi e tutto il territorio campano. Parte del cachet e del ricavato, è stato devoluto alla associazione onlus “Noi genitori di tutti” che, unitamente a don Maurizio Patriciello, combatte questo terribile fenomeno ed aiuta le famiglie alle prese con problemi derivanti.

Il pubblico: discretamente numeroso per tutte le serate, competente, attento, partecipativo e che apprezza la possibilità di variegare nelle scelte di partecipazione. Per mero dato statistico, un pubblico prevalentemente non locale (o paesano), proveniente da ogni parte della regione e, soprattutto, rispettoso per la parte “contributiva”.

Appuntamento dunque alla 9a edizione passando prima dalla rassegna invernale che inizierà a gennaio 219 e si protrarrà fino a Maggio.

(Riccardo D’avanzo)

 

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